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2012 – Primarie

E alla fine vince il poliziotto cattivo

Un’opinione piuttosto diffusa nel PD – e anche piuttosto verosimile, secondo me – sostiene che Pier Luigi Bersani e i suoi sostenitori più vivaci, chiamiamoli così, giochino spesso a fare il poliziotto buono e il poliziotto cattivo. La cosa funziona anche perché Bersani è effettivamente più saggio e intelligente dei suoi sostenitori più vivaci, i […]

Esiste una coalizione?

Ricapitolando. PD, PSI e SEL hanno fatto una coalizione insieme. Hanno siglato una Carta d’intenti. Questa Carta d’intenti dice, con una certa solennità, che i membri della coalizione si impegnano a “cercare un terreno di collaborazione con le forze del centro liberale” e addirittura “promuovere un accordo di legislatura con queste forze”. Durante la stessa […]

Il Casini nella stanza

Oggi Bersani, Vendola e Nencini hanno presentato la “carta d’intenti del centrosinistra”, documento fondativo della coalizione – PD, SEL e PSI – che descrive con una certa solennità le intenzioni e gli impegni di questi partiti per i prossimi anni. A un certo punto, tra molte belle e vaghe parole, fa capolino una frase che […]

Contro i “retroscena”

Ho generalmente una cattiva opinione degli articoli cosiddetti di “retroscena”, perché purtroppo in Italia si dividono quasi tutti – ho detto quasi – in due categorie: quelli inventati di sana pianta, vero genere letterario, e quelli strumentali, volontariamente o no, perché imbeccati da questo o quel politico allo scopo di far passare un certo messaggio […]

Il pappappero che incombe

Emanuele Menietti, mio collega al Post, dice spesso che “se va avanti così le primarie del centrosinistra le facciamo con gli osservatori dell’ONU ai seggi”. Io di solito gli rispondo che se poi alla fine vince Renzi arriveranno anche i caschi blu. Battute a parte, Emanuele ha ragione. Credo che il fenomeno abbia principalmente due […]

Sulle regole delle primarie

Le regole delle primarie non sono un dogma, naturalmente: si possono cambiare. Dato che si tratta di cose importanti e delicate, però, sarebbe il caso di spiegare perché. I cambiamenti di cui si parla – senza che si capisca bene, tra l’altro, da dove arrivano di preciso – sono sostanzialmente due: introduzione del doppio turno […]