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Una cosa, breve, su questo giorno

Lo so, ne avete le scatole piene di Kennedy e degli articoli su Kennedy, complice anche la malsana abitudine della stampa italiana di cominciare a celebrare gli anniversari importanti 15 giorni prima che arrivino. Però la storia di quello che accadde a Dallas il 22 novembre di cinquant’anni fa è ancora oggi una storia straordinaria, e come ogni storia straordinaria è piena di storie più piccole, di dettagli, di cose eccezionali che non sapete: vi sembra che sia una storia di cui avete sentito parlare un milione di volte, ma non è così. O meglio: ne avete sentito parlare superficialmente un milione di volte, ma non l’avete davvero letta o sentita tutta. Al Post abbiamo provato a mettere insieme un po’ di cose, per chi avesse voglia di conoscere meglio una storia che tiene attaccati alla sedia. Scrivo questo post per segnalarne tre: il racconto di quel che accadde nei quattro giorni che vanno dall’attentato contro Kennedy a quello contro l’uomo accusato di avergli sparato; la storia pazzesca di Lyndon Johnson, che arrivò a Dallas da politico fallito, depresso e finito e se ne andò da uomo più potente del mondo; l’istruttiva vicenda dell’uomo con l’ombrello nero, la mia storia preferita tra quelle che hanno a che fare con le teorie del complotto su quel giorno.