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Vendere il calcio agli americani

Una delle cose eccezionali del calcio è che è diventato lo sport più seguito del pianeta senza il traino degli Stati Uniti. Pensateci: non accade spesso. Un business enorme, senza gli Stati Uniti. Un fenomeno culturale globale, senza gli Stati Uniti. Non si può dire di molte altre cose. Questa è la ragione fondamentale per cui da almeno vent’anni si cerca di vendere il calcio agli americani – in questo momento diverse tra le migliori squadre europee si trovano proprio in giro negli Stati Uniti, tra amichevoli e incontri promozionali – e benché siamo ancora anni luce lontani dall’interesse riscosso da basket, baseball e football, negli ultimi tempi sono stati fatti grossi passi avanti sia dal punto di vista industriale che da quello sportivo. E quindi gli investimenti e i tentativi continuano.

Uno degli ultimi è quello di NBC Sports, che ha comprato i diritti per trasmettere negli Stati Uniti tutte le partite della Premier League – sicuramente il campionato europeo più equilibrato e divertente – e ha realizzato una serie di spot perfetti per convincere il pubblico americano che ne vale la pena. Il primo punta sulla parte emozionale del calcio, la tensione, le esultanze, i tifosi (“Forget Downton Abbey, this is the real english drama”); il secondo la mette più canonicamente sul piano tecnico e sportivo; il terzo, il più bello e originale dei tre, racconta di un immaginario allenatore americano di football mandato ad allenare il Tottenham.