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Hamburger cruelty-free

Dell’hamburger in vitro in questi giorni avrete letto ovunque, ma se leggete IL forse ne avete saputo alla fine di giugno, prima dell’evento organizzato ieri per i media:

All’inizio di maggio il direttore di un laboratorio di ricerca olandese ha annunciato la creazione del primo hamburger in vitro. I ricercatori hanno preso frammenti di tessuto animale, li hanno fatti “crescere” in laboratorio usando del siero fetale bovino e li hanno trasformati in carne. Carne creata senza uccidere nessun animale. Costosissima, ovviamente, d’altra parte siamo ancora all’inizio: ma sappiamo che ci arriveremo.

Vegetariani e animalisti sono entusiasti, e come dar loro torto. Peter Singer, il filosofo di riferimento dell’antispecismo, dice che non mangia carne da quarant’anni eppure lo proverebbe domani. Io non ho altro da dire se non che ne sono entusiasta e che non vedo l’ora di trovare la carne cruelty-free al supermercato. Dieci anni? Forse anche meno.