Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

La lezione del caso Weiner

La lezione dello spettacolare e disastroso ritorno in politica di Anthony Weiner – la storia è raccontata interamente qui – è che negli Stati Uniti puoi candidarti e sperare in una riabilitazione pubblica dopo quasi qualsiasi guaio sentimentale/sessuale, come insegnano le storie di Mark Sanford e Bill Clinton, ma a una condizione ben precisa: che la storia sia morta e sepolta. Che non saltino fuori nuovi dettagli, cose che non si sapevano, nuove testimonianze. Altrimenti puoi anche avere cambiato vita ed essere diventato San Francesco d’Assisi – questo non pare essere il caso di Weiner, per la cronaca – ma il racconto della campagna elettorale sarà sostituito dal racconto dei tuoi vecchi guai e delle loro evoluzioni: e questo avrà conseguenze sulle opinioni degli elettori, sul modo in cui si rivolgeranno a te, sulla compattezza dello staff, e tutto questo a sua volta diventerà racconto della campagna da parte dei media al posto di quello che vorresti tu. Posso essere smentito, ma credo che da un disastro del genere non si torni indietro e che Weiner si ritirerà molto presto. Anche perché lo stesso Weiner non sembra minimamente pronto ad affrontare la situazione, come mostra la sua reazione scomposta in questo video.