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La strategia della perdita di tempo, reprise

A quattro giorni dal mandato ricevuto da Giorgio Napolitano – leggere bene: “verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo” – ieri durante le consultazioni Bersani ha visto, tra gli altri: il cardinale Bagnasco, don Ciotti, il Touring Club, il Club Alpino Italiano, il FAI, la Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, il WWF, il Forum delle Associazioni giovanili, il Movimento europeo, la Gioventù federalista europea. Non è uno scherzo.

Intanto è mercoledì. Bersani dovrebbe andare al Quirinale giovedì ma oggi diversi giornali scrivono – e qualche politico conferma – che il ritorno da Napolitano potrebbe essere rinviato o che il segretario del PD potrebbe chiedere una proroga. Auspicando che questo non accada, e che eventualmente Napolitano risponda “col cavolo”, l’intero scenario conferma quello di cui si parlava ieri: la strategia della perdita di tempo.

Bersani tornerà al Quirinale addirittura giovedì. Napolitano probabilmente deciderà di ricominciare da capo. Intanto sarà passata una settimana dove potevano passare al massimo due giorni. E ogni settimana che passa è una settimana di meno che ci separa dal 15 aprile, quando si inizierà a votare per il nuovo presidente della Repubblica, quello che se vuole può sciogliere le camere: ogni settimana che passa è insomma un punto in più per le nuove elezioni e uno in meno per il “governo del presidente” che metterebbe spalle al muro il PD.