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Vendola ha il gomito che gli fa contatto col piede

Al di là delle mie discutibili opinioni sulle sue discutibili posizioni politiche, più o meno da un anno – dal teatrino sui referendum, per la precisione – penso che Nichi Vendola non sia provvisto di grande serietà politica. Quello che sta accadendo con le primarie però mi ha sorpreso lo stesso.

Vendola ha detto un numero innumerevole di volte – per non contare le innumerevoli volte che vi ha alluso – che si sarebbe candidato alle primarie del centrosinistra. L’ultima volta lo ha detto, in una conferenza stampa convocata apposta, all’inizio di agosto. Nonostante tutto questo, oggi Vendola ha fatto una grossa frenata riguardo la sua candidatura. Il punto non è tanto questo: l’Italia ha una lunghissima tradizione di politici perennemente indecisi, di quelli che fanno cose coraggiose solo quando non hanno niente da perdere (e a volte nemmeno allora). Il punto sono le ragioni.

Chiunque segua la politica conosce bene le ragioni per cui Nichi Vendola è indeciso: sono tutte ragioni legittime e non disdicevoli. La candidatura di Vendola indebolirebbe soprattutto Pier Luigi Bersani, con cui ha un rapporto solido, idee simili e un avviatissimo lavoro di costruzione di un’alleanza in vista delle prossime politiche, a vantaggio invece di Matteo Renzi, molto più lontano di lui sotto ogni punto di vista. Inoltre, Vendola rischia seriamente di arrivare terzo: le primarie potrebbero nuocere alla sua area, invece che rafforzarla. Dall’altra parte, però, Sinistra e Libertà ha ottenuto praticamente tutti i suoi successi elettorali dalle primarie, di cui è stata a lungo la principale paladina, e a lungo Vendola ha considerato possibile – lo era – addirittura vincere le primarie, figuriamoci candidarsi. La questione politica esiste, la decisione che Vendola deve prendere è obiettivamente complessa: Vendola potrebbe limitarsi a dire questo, volesse celare il ragionamento. Devo pensarci, sono cose importanti e delicate, ci giochiamo il destino del paese. Sarebbe vero. Al contrario, il presidente della Puglia ha giustificato la frenata di oggi con due argomenti davvero pretestuosi.

Il primo è il riferimento all’indagine giudiziaria nei suoi confronti per via della nomina di un primario in Puglia. Argomento teoricamente valido, se non fosse che Vendola è indagato da aprile. Da aprile. Per molti mesi, da indagato, ha continuato ad annunciare perentoriamente la sua candidatura, fino a poche settimane fa. Ma è col secondo argomento che si arriva alla fuffa cosmica.

«Che primarie sono? Nei sondaggi si parla di primarie del Pd, o almeno così sono definite dal sistema mediatico che ha costruito attorno a Renzi una bolla mediatica. Io voglio un chiarimento dal Pd. Non sono iscritto e nè intendo iscrivermi o sostenere alcun candidato del Pd, ma se ci sono le primarie del centrosinistra io voglio correre. Se ci sono le primarie del centrosinistra io intendo partecipare anche per vincerle»

Solo chi ha un’opinione bassa dell’elettorato può spingersi a un tale livello di pretestuosità. Caro Nichi Vendola, ecco un segreto: se il “sistema mediatico” parla di primarie del PD è perché finora ci sono solo candidati del PD. Il PD dovrebbe convincere a candidarsi qualcuno fuori dal PD così che possa candidarti anche tu, che non sei del PD e che tra l’altro sfideresti “per vincere” il segretario del PD? Siamo oltre l’assurdo. Queste saranno primarie di coalizione, e non primarie del PD, se si candiderà qualcuno che non è del PD. Tipo Vendola. Ma questo non può certo deciderlo il PD. E poi, il problema non erano i guai giudiziari? Hai cambiato idea nel giro di mezza giornata?

Ovviamente no. Le ragioni dell’indecisione di Vendola sono quelle di cui sopra: e sono ragioni legittime, di cui non ci si dovrebbe vergognare, visto che non hanno a che fare con niente di disdicevole o illecito e ruotano attorno al desiderio di ottenere i risultati e l’influenza maggiore per la propria area politica. Ma è troppo di chiedere di non raccontare storielle e non trattare gli elettori come fossero degli idioti, visto che ci si vuole candidare, in qualsiasi forma, alla guida del paese?