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Viaggiare informati

L’impostazione ideologica di certe popolari guide turistiche, soprattutto alcune Lonely Planet, è un tema che salta fuori ciclicamente e in questi giorni lo ha fatto in modo particolarmente preciso e documentato. Personalmente, lo scorso aprile avevo fatto un sobbalzo leggendo questa frase nell’introduzione della guida Lonely Planet di Budapest (corsivo mio):

Nonostante questo quadro idilliaco, a Budapest non mancano i problemi, come il crimine organizzato, l’inquinamento, i fast-food delle catene internazionali situati ad ogni angolo e i graffiti che ricoprono senza riguardi anche i palazzi più belli.

Detto che l’accessorio fondamentale di un turista in città non è più la guida turistica, secondo me, ma l’iPad, la domanda è: avete alternative da consigliare?