Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Il treno dei desideri

Oggi sono stato a Roma per una cosa di lavoro, andata e ritorno in giornata, e quindi ho sperimentato questa cosa nuova della concorrenza. Consapevole che due viaggi non sono abbastanza per fare una valutazione generale sensata, la mia valutazione personale è questa. Ho preso i biglietti dieci giorni fa. Per il viaggio di andata la soluzione più conveniente che ho trovato è stata un Italo a 30 euro, tariffa Smart. Per il ritorno invece ho preso un Frecciarossa a 39 euro, in seconda classe.

Il viaggio di andata è stato praticamente perfetto. I tavolini di Italo hanno l’altezza ideale, mentre quelli del Frecciarossa mi costringono sempre a tenere a tenere i polsi troppo in alto. La connessione wireless funziona bene, al primo colpo, è spedita e in tutte le tre ore di viaggio salta per pochi secondi soltanto due volte. Il sito di Italo ti fa leggere gratis in pdf il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, nonché vedere un gran numero di film, sempre gratis, anche in lingua originale. I film vanno rapidi come se fossero sul computer, penso grazie a una qualche rete interna: se salti da scena a scena non fa nemmeno un secondo di buffering, zero rotelline. Partenza puntuale, arrivo puntuale.

Il viaggio di ritorno è stato un disastro. Partenza puntuale. La connessione wireless non funziona per la maggior parte del tempo, quando funziona è lenta e chiede di ri-loggarsi con una certa fastidiosa frequenza. Ci sono cose da vedere, film, concerti e serie tv, ma si pagano. Niente giornali o altre forme di intrattenimento. Ah, scrivo ancora dal treno: è stato spostato sulla “linea storica”, abbiamo almeno un’ora di ritardo, siamo fermi in mezzo alla campagna. Bella la concorrenza.