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L’ultima puntata

L’ultima puntata della campagna mediatico-giudiziaria contro Buffon aveva riguardato una tabaccheria di Parma, quella il cui titolare, secondo la famosa nota informativa, ha ricevuto soldi – alla luce del sole – dal calciatore Buffon, per fatti loro. È la tabaccheria che è stata vergognosamente chiamata “la tabaccheria di Buffon” quando la Finanza ha deciso di perquisirla. Quella delle “vincite record”, quella “miracolata” in cui “8 tagliandi su 10 erano scommesse vincenti” (anche quella su cui i Monopoli di Stato avevano detto che non c’erano anomalie, ma lasciamo perdere). Beh, pare che fosse una palla anche la storia delle vincite record.

Secondo quanto emerge dai dati dei Monopoli di Stato, come riporta Agipronews, nel punto vendita sono state effettuate – nel corso del 2010, l’anno nel mirino degli inquirenti – scommesse per oltre sette milioni di euro, con una percentuale di vincite pari al 77%, giudicata “sospetta” dagli investigatori ma in realtà inferiore a quella riscontrata presso migliaia di punti scommessa in tutta Italia: secondo quanto riferiscono i report ufficiali dei Monopoli di Stato, il payout medio del 2010 è stato dell’81%. In linea con il dato nazionale è anche il numero di ticket vincenti (contenenti scommesse singole e multiple) registrati nella stessa tabaccheria, pari al 7 per cento del totale, contro un dato nazionale del 5 per cento; in sostanza, su 100 ticket giocati nel 2010 solo 7 sono risultati poi vincenti.