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Scommesse che non lo erano?

Pensate un po’: le “scommesse milionarie” e le “scommesse vietate” di Buffon di cui si è letto sui titoli scandalosi di ieri e di oggi, non solo non erano “scommesse vietate”, non solo non erano “scommesse milionarie”, pare che non fossero nemmeno “scommesse”. Non che fosse una deduzione complicata: la nota su Buffon faceva riferimento a fatti del 2010 su cui nessuno aveva mai ritenuto opportuno indagare e su cui la stessa Finanza si esprimeva con linguaggio cautissimo («Non è possibile escludere a priori che…»).

(ANSA) – ROMA, 1 GIU – Secondo Agipronews dall’Ufficio scommesse dei Monopoli si sottolinea come “non si hanno informative circa comportamenti scorretti da parte del bookmaker e del titolare del punto vendita, ivi compresi quelli relativi all’antiriciclaggio, che obbliga il gestore al riconoscimento del giocatore che scommetta o incassi vincite per cifre superiori a mille euro”. In sostanza, se si volessero approfondire i dati registrati dal punto vendita, questi ultimi sarebbero a disposizione degli inquirenti per l’identificazione degli scommettitori.

Il corner Lottomatica inoltre, secondo le analisi svolte a piazza Mastai, risulta specializzato nell’accettazione delle scommesse sugli sport minori, in particolare basket, hockey su ghiaccio e tennis.