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Che vergogna, che paura

Su questo blog per qualche tempo avevo tenuto conto dei casi più grossi e patologici del fenomeno che viene comunemente chiamato con la brutta espressione “corto circuito mediatico giudiziario”: quel fenomeno per cui i giornali italiani sono pieni di verbali, intercettazioni, note riservate, atti coperti da segreto, notizie su arresti prima che vengano effettuati gli arresti, notizie su indagini prima che vengano notificate le indagini. Con frequenza quasi quotidiana e con fonti quasi sempre giudiziarie, mai individuate e mai sanzionate. Ne è appena successa una piuttosto marchiana.

Gianluigi Buffon, portiere e capitano della nazionale di calcio, durante una conferenza stampa ieri ha commentato le inchieste in corso su calcio e scommesse. Ha detto che lo scenario è «peggio di calciopoli», perché «coinvolge un movimento intero» mentre «allora invece era coinvolta, per il 90-95 per cento, una società». E poi si è lamentato, con molte ragioni, del torbido e scandaloso filo diretto tra procure e giornali.

La cosa grave è che voi sapete tutto in anticipo, se io vado a parlare con un pm, dopo 5 minuti si viene a sapere, questa è la vergogna. (…) E poi, alle 6 del mattino a Coverciano c’erano anche le telecamere: sono cose che lasciano interdetti, sempre per non voler spettacolarizzare…

Buffon si è lagnato, insomma, del “corto circuito mediatico giudiziario”. Passano meno di 24 ore e sui giornali arriva una “nota riservata” della procura di Cremona, riguardo “accertamenti” in corso su Buffon – che non è indagato – riguardo “ingenti movimenti di denaro” risalenti al 2010 che “si ipotizza possano essere serviti a giocate sportive” (che non sono reato, semmai un illecito sportivo, e solo se eventualmente giocate sul calcio). Nel frattempo, sui giornali online e vedrete su quelli di domani, “si ipotizza” è già diventato titoloni come “Le scommesse milionarie di Buffon”. Missione compiuta.

Questo è il paese in cui viviamo. Poi ognuno decida se preoccuparsi o indignarsi di più per le eventuali partite di calcio truccate.