Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Perché le “domeniche a spasso” sono una sciocchezza

Milano ha un grosso problema di traffico e inquinamento, come è noto. La giunta Pisapia ha fatto alcune cose buone in relazione a questo problema, soprattutto una: si chiama Area C, è una “congestion charge”. In sostanza, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, per entrare con la macchina nel centro di Milano bisogna pagare 5 euro. Chi paga 5 euro entra ed esce tutto il giorno. I residenti hanno 40 accessi gratuiti l’anno e poi comunque pagano meno degli altri. Sono esenti i veicoli elettrici, quelli delle forze dell’ordine, le ambulanze, le moto, gli scooter e ovviamente le bici. Io sono un grande fan dell’Area C. Mi sembra un provvedimento moderno, sensato, che cambia la città in modo strutturale, migliorando anche le abitudini delle persone. Non è un provvedimento che limita la libertà di nessuno – chi vuole entrare in auto può farlo, pagando per il traffico e lo smog che produce – ma stabilisce un sistema positivo di incentivo e disincentivo. Ovviamente tutto questo perde un po’ di senso se gli introiti si utilizzano per fare cassa e non per potenziare i mezzi pubblici, ma comunque ci siamo capiti. Viva l’Area C, facciamone di più.

Poi ci sono le cosiddette “domeniche a spasso”. Questa domenica sarà una “domenica a spasso”. Non vuol dire soltanto, come potrebbe sembrare, che il comune ha organizzato un sacco di cose belle in giro per la città e ha potenziato i mezzi pubblici invitando i cittadini a farsi una passeggiata. Vuol dire che, oltre a fare quanto sopra, dalle 10 alle 18 non si può circolare in auto su tutto il territorio della città. L’ordinanza che ne motiva l’istituzione parla di necessità di contenere le emissioni inquinanti e promuovere comportamenti virtuosi relativamente all’uso dell’automobile. Obiettivi giustissimi. Ma in questo caso il metodo scelto è una sciocchezza, illiberale e ideologica. Si prende il giorno meno trafficato e meno inquinato della settimana, che è anche l’unico giorno in cui moltissimi possono andare a farsi un giro o a fare qualcosa anche di importante o a trovare qualcuno o a fare quel che gli pare, e si stabiliscono condizioni enormemente più pesanti di quelle dell’Area C, già coraggiose e contestate. Divieto assoluto di circolazione: nemmeno pagando. Su tutta la città e non solo nel centro. E solo una domenica ogni tanto, quando ci pare, per essere proprio sicuri che non serva a niente.