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Breve guida a una lettura consapevole delle notizie sulla Lega

Rapidamente, ché c’è in giro molto tifo, molta voglia di veder menare le mani e molta attesa e magari vi torna utile. Uno showdown tra Bossi e Maroni è ed è sempre stato improbabilissimo, per non dire impossibile: tra le altre cose lo avevo scritto su Twitter poco dopo le dimissioni di Bossi.

La cosa è stata confermata da tutto quello che è successo dopo. Maroni vuole moltissimo prendersi la Lega, malgrado quello che a volte dice, ma sa che è impossibile prendersi la Lega contro Bossi, per quello che è Bossi nella Lega. Quindi la strada è una sola: proclamare massima devozione a Bossi, mantenerlo come totem e mito fondativo, renderlo innocuo smantellando il cosiddetto “cerchio magico” e dare solo allo stesso “cerchio magico” e ai suoi anelli più deboli la responsabilità di quanto accaduto di imbarazzante e illecito. Una volta messe le cose in questo modo, le nuove notizie sui diamanti e i soldi che mancano, su Francesco Belsito e Rosy Mauro, giocano paradossalmente a favore di Bossi e Maroni. Rafforzano la loro linea: entro certi limiti, più ne escono e meglio è.

In questo senso, dal punto di vista politico, l’unica cosa che può cambiare la situazione e renderla imprevedibile è una svolta nell’inchiesta che coinvolga ancora più pesantemente Bossi o – improbabilissimo – tocchi lo stesso Maroni. Altrimenti il copione è già abbastanza scritto. La Lega subirà qualche ridimensionamento alle amministrative – parzialmente messo in conto, data la rottura col PdL che non se la passa meglio – celebrerà il congresso e ricomincerà con Maroni segretario e Bossi presidente eterno ma innocuo, alla Kim Il Sung.

(ultima cosa, importante: occhio a non confondere il caso Lega con il caso regione Lombardia, che sono due storie diverse)