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Uno strumento di pressione

Sempre sul caso della Concordia e il cosiddetto “circuito mediatico-giudiziario”, di cui avevo scritto brevemente qui, si legga quanto scrivono sul Corriere della Sera Marco Imarisio e Fiorenza Sarzanini.

Alla fine dovremo chiederle scusa. La presenza di Domnica Cemortan sulla plancia di comando non appare certo un dettaglio fondamentale, non cambia il corso degli eventi e non spiega le cause del disastro.

La sensazione è che il suo nome sia stato buttato sul tavolo dagli inquirenti consapevoli dell’impatto che avrebbe avuto sui media, usato come uno strumento di pressione per rendere ancora più difficile e insopportabile la vita domestica di Schettino, per convincerlo a raccontare tutto, le telefonate, gli ordini, e l’origine di quell’inchino.

Un diversivo, che per qualche giorno ha esposto al pubblico ludibrio una giovane donna, aggiungendo un aspetto pruriginoso a una faccenda maledettamente seria.