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Il peggio che c’è

Questo blog lo ha già scritto e lo ripeterà fino alla nausea: un pezzo di sinistra italiana, tra l’altro un pezzo piuttosto numeroso e giovane, ha un grosso problema con la violenza. Non dimenticate il 15 ottobre, il 14 dicembre, il bengala tirato sul petto a Bonanni o gli assalti dei No TAV: non è un caso-isolato, non sono pochi-facinorosi. Prima se ne occupano quelli che a sinistra hanno le idee chiare su cosa siano libertà e democrazia, senza giustificazioni e ipocrisie, e meglio è: se no poi i problemi si ingrossano, succedono altri guai e disastri ancora peggiori, ci finiscono in mezzo altre persone che non c’entrano nulla, e finisce che se ne occupa qualcun altro, a modo suo.