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Metodo Papandreou

Vedremo come andrà a finire, le cose sono ancora molto in discussione: ma intanto mi pare che oggi George Papandreou sia stato sottoposto a quello che potremmo chiamare trattamento Profumo (o Riotta). Pur di farti dimettere, diciamo a tutti che ti sei già dimesso, o che lo stai per fare, ma proprio tra pochissimo, nel giro di mezz’ora: giusto il tempo di incontrare il presidente della Repubblica (che intanto non ne sapeva niente). Detto questo, piano anche con chi accusa le istituzioni europee di essere antidemocratiche: io penso che la Grecia abbia tutto il diritto di fare un referendum sugli aiuti (poteva pensarci prima, certo), ma BCE, FMI e UE sono composte dai governi democraticamente eletti dai vari paesi europei o da membri e funzionari da loro espressi e nominati. Sono espressione indiretta della volontà popolare, in un contesto di democrazia rappresentativa. Le cessioni di sovranità verso le istituzioni sovranazionali sono state decise in piena consapevolezza da parlamenti e governi eletti democraticamente. E d’altra parte non è scritto da nessuna parte, da almeno sessant’anni, che un governo possa fare quello che gli pare se il suo elettorato glielo chiede: esiste l’ONU, esiste il diritto internazionale, esistono i trattati. Meno che mai se, come è il caso della Grecia, il governo democraticamente eletto sta ricevendo un prestito sulla base di accordi che ha deciso di stipulare con le istituzioni internazionali. Stiamo calmi, ok?