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L’ennesimo disastro dell’ideologia neoliberista

Il centrosinistra ha perso le elezioni regionali in Molise. La cosa sarebbe già di per sé degna di nota: per quanto piccolo e poco rappresentativo possa essere il Molise, è davvero preoccupante che il centrosinistra non trovi slancio nemmeno adesso e nemmeno contro un presidente logoro, che governa da due mandati e che rispetto a cinque anni fa ha perso 8 punti percentuali. Ma c’è una cosa ancora più preoccupante. Cinque anni fa in Molise DS e Margherita insieme avevano preso il 23 per cento dei voti. Ieri il Partito Democratico ha preso il 9 per cento. A confermare ancora una volta che in questa fase i sondaggi ci danno ragione a causa del 20-30 per cento di elettori indecisi, e che al momento del voto – come era successo alle politiche del 2006 – in assenza di una proposta politica degna di questo nome gli elettori indecisi tornano da dove vengono, cioè dal centrodestra. Sarebbe bello se i massimi teorici del partito pesante, delle coalizioni larghe e dell’alleanza con l’UdC (ops) interrompessero un attimo l’assemblea d’istituto per occuparsene.