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Vivace con gioia

Finalmente, dopo anni di onorato servizio sul blog, mi viene riconosciuta una qualche autorità morale su un tema che mi sta a cuore: negli ultimi giorni ho ricevuto almeno (almeno) 20 sollecitazioni da 20 persone diverse a scrivere del nuovo panino di McDonald’s, quello con la ricetta di Gualtiero Marchesi. E quindi, pieno di orgogliosa soddisfazione, oggi sono andato da McDonald’s e l’ho provato. Si chiama Vivace, costa un euro in più dei menu normali. Ce ne sarà un altro, Adagio, che sarà in vendita dalla fine del mese.

L’operazione Marchesi si inserisce nella strategia di posizionamento che McDonald’s persegue da tempo, e che chi legge abitualmente questo blog conosce benissimo: ogni sforzo è concentrato nel tentativo di convincere i consumatori che da McDonald’s non si mangiano schifezze unte e fritte, che gli ingredienti sono naturali e di qualità, in generale che si mangia bene nel senso più convenzionale e rassicurante del termine. Sorvoliamo qui sulla bontà di questa strategia, a fronte di una moltitudine di posti in Italia in cui poter mangiare bene e a pochi euro: noi appassionati di schifezze ci sentiamo da tempo delusi e traditi, ma evidentemente a McDonald’s hanno le loro comprensibili ragioni per continuare su questa strada. Il percorso che porta McDonald’s al panino di Gualtiero Marchesi è quindi lo stesso che parte dall’abolizione dei menu Maxi, passa dallo scicchettoso Mac e dal McItaly e arriva al Mozzarillo. Non è una strada che ci piace ma noi appassionati di schifezze, al contrario dei nostri noiosissimi detrattori, non siamo accecati dall’ideologia: quello che conta è che il panino sia buono. Conta il risultato. E il Vivace, secondo me, è buono.

Il pane è un classico pane da fast food, con in più sopra i semi di girasole a dargli un sapore meno banale. Dentro, alla base c’è il solito normale bacon di McDonald’s, poi l’hamburger. Sopra gli hamburger ci sono degli spinaci saltati, dei pezzetti di cipolla dolce e “un velo di maionese alle senape”. Il punto debole, purtroppo, rimane l’hamburger: è sottile e secco come gli hamburger di tutti gli altri panini di McDonald’s. I punti forti secondo me sono due: gli spinaci (e io ho una smodata passione per gli spinaci) e la maionese alla senape, purché sappiate che non è affatto “un velo”. Nell’insieme il Vivace funziona, l’unione dei sapori funziona e la salsa non è nauseante nemmeno all’ultimo morso.

A me è venuta voglia di prepararne uno uguale a casa, con degli hamburger come si deve e del bacon come si deve: sicuramente verrebbe molto più gustoso. Preso nel contesto dei panini che potete trovare da McDonald’s, però, il Vivace secondo me è uno dei migliori tra i molti nuovi introdotti negli ultimi mesi, forse il migliore in assoluto. Finché il risultato della linea salutista è questo – cioè, semplificando, panini buoni – per quel che mi riguarda scatenatevi.