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Insospettabili renziani

Nella sua indefessa campagna volta a dare del neoliberista di destra a chiunque non la pensi come il PCI del 1984, qualche giorno fa l’Unità scriveva che le richieste della BCE al governo rappresentavano – guarda un po’ – “il discrimine tra destra e sinistra” e che “con o senza Berlusconi le forze democratiche e progressiste non possono che stare dall’altra parte”, cioè contro la BCE. Oggi Pier Luigi Bersani ha detto di non avere “nessuna critica” da fare alla BCE. Domani sull’Unità leggeremo sicuramente di come persino il segretario del PD sia diventato un turboliberista marchionniano di destra.