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Hail to the King

Burger King ha deciso di fare dei nuovi spot pubblicitari senza il King, cioè il Re un po’ inquietante che è il simbolo del fast food. Fin qui nulla da dire, se non fosse che la mossa fa parte di una strategia più ampia di riposizionamento salutista di Burger King, che negli ultimi mesi ha sofferto particolarmente la concorrenza di McDonald’s: sembra che gli americani valutino la qualità del suo cibo inferiore addirittura a quella dell’orrido Subway e persino di KFC (il cui fritto è tanto buono quanto il pollo è cattivo). Insomma, le forze del male avanzano. Nella speranza che Burger King decida di rilanciarsi puntando sulla qualità e non sul bigottismo, quindi senza arrivare a cose tipo il famigerato Mozzarillo, un buon modo per portare avanti la causa del cibo grasso e unto può essere votare questo blog ai Macchianera Blog Awards nella categoria Miglior blog culinario (smettetela di rimandare, voi lì, che il voto per le nomination si chiude alla fine del mese).