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Una in più, che sarà mai

Al di là del merito sulla singola vicenda, a me può anche stare bene che il Partito Democratico decida di non sostenere un provvedimento popolare ma particolarmente radicale perché lo considera demagogico, spiegando di avere in ballo progetti più efficaci e meno di bandiera per risolvere la questione. Per un partito politico, permettersi decisioni del genere è un segnale di forza e autonomia. Mi stupisce però che questa discutibile decisione sull’abolizione delle province sia arrivata dallo stesso partito che negli ultimi mesi ha ingoiato e fatto sue decine di semplificazioni demagogiche pur di tenersi coperto a sinistra. Dai referendum sull’acqua all’energia nucleare, dall’università al welfare, dalla scuola al lavoro, una dietro l’altra, coccole ai sindacati più retrivi comprese, in nome della tesi per cui non si può fare il partito di governo mentre si è all’opposizione (ovvero: ci piace prendere in giro gli elettori). Mesi di tutto questo e ieri non si poteva votare l’abolizione delle province perché è demagogica? Andiamo.