Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Andiamo a Berlino

Stamattina a un certo punto ho pensato che in questi giorni, cinque anni fa, si giocavano i mondiali di calcio in Germania. Ho fatto qualche calcolo frettoloso e ho pensato che oggi si giocava la semifinale tra Italia e Germania, sbagliando (si giocò il 4 luglio). Ma ormai era troppo tardi, lo avevo scritto su Twitter e da lì sui social network. Su Friendfeed quel tweet ha dato inizio a una lunga e commossa discussione su tutti gli aspetti epici di quella partita e dei suoi meravigliosi ultimi cinque minuti. Questo post serve per segnalare quella discussione e altre due cose. La prima è il post di Matteo Gatto, che descrive l’eccezionalità di quella partita come nessuno aveva fatto prima. La seconda è il video che trovate qui sotto. Non è il solito video (fantastico) dei gol raccontati da Caressa e Bergomi. È un video girato a palazzo Dusmet, a Catania, dove l’università ha delle funzionali aule studio e dove noi frequentatori delle aule studio – io ero a pochi mesi dalla laurea, praticamente vivevo lì – guardavamo le partite dei mondiali. La mia fidanzata dell’epoca durante l’esultanza per il gol di Grosso ha avuto la freddezza – che solo lei poteva avere, in quella bolgia – di prendere il cellulare e premere REC. Doveva registrare soltanto un po’ di festa, in teoria, e invece si è trovata davanti il gol di Del Piero. Live. Io sono l’invasato che urla “DUE! DUE! DUE! DUE!”. Ora smetto, se no divento tipo quelli che ah, l’ottantadue. È stato bello.