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Alcuni numeri interessanti su Milano

Circolano già parecchie opinioni sul ballottaggio di Milano, così sarà per i giorni a venire. I nodi sono quelli noti: se Letizia Moratti può o non può rimontare, se e quanti elettori svogliati riuscirà a portare alle urne, se deve puntare al centro o a destra, se e quanto saranno determinanti gli elettori di Terzo polo e Movimento 5 Stelle, se e quanto rischia Giuliano Pisapia, eccetera. Piuttosto che le mie opinioni, che possono attendere, fornisco il mio contributo alla discussione attraverso qualche dato. Ho preso in considerazione le comunali di quest’anno, mettendo a confronto i loro dati con quelli di altre due tornate elettorali: le ultime elezioni comunali, quelle del 2006, e il voto di Milano città in occasione dell’ultima elezione, le regionali del 2010.

Prima di sottoporvi i dati, urgono due raccomandazioni. La prima è che nel valutarli bisogna necessariamente tenere conto del contesto storico, per così dire, e del tipo di elezione: nel 2006 si andò a votare dopo pochi mesi dalla vittoria del centrosinistra alle politiche, cioè in piena luna di miele. Non esistevano né il PD né il PdL né il Terzo Polo né SeL né il Movimento 5 Stelle: era un’altra era politica. Nel 2010 il panorama politico era più simile a quello attuale ma si trattava di un’elezione regionale con un candidato uscente molto forte, Formigoni. La seconda raccomandazione è che si tratta di paragoni del tutto indicativi: stiamo mettendo a confronto le mele e le pere, come dicono quelli. Può essere utile a farsi un’idea, non di più. Procediamo.

Elezioni comunali del 2006 a Milano
Votanti 695.912 – Affluenza 67,52%
– Letizia Moratti ottiene 353.410 voti, cioè il 51,97% (la sua coalizione prende 328.475 voti)
– Bruno Ferrante ottiene 319.487 voti, cioè il 46,98% (la sua coalizione prende 270.232 voti)
– Forza Italia + Alleanza Nazionale ottiene 246.794 voti, cioè il 40,78%
– Lega Nord ottiene 22.702 voti, cioè il 3,75%
– L’Ulivo ottiene 133.315 voti, cioè il 22,03%
– IdV ottiene 8.843 voti, cioè l’1,46%

Elezioni regionali del 2010 a Milano
Votanti 602.961 – Affluenza 60,65%
– PdL ottiene 184.896 voti, cioè il 36,01%
– Lega Nord ottiene 74.403 voti, cioè il 14,49%
– PD ottiene 135.115 voti, cioè il 26,32%
– IdV ottiene 39.016 voti, cioè il 7,6%

Elezioni comunali del 2011 a Milano
Votanti 673.185 – Affluenza 67,56%
– Giuliano Pisapia ottiene 315.862 voti, pari al 48,04 per cento (la sua coalizione prende 281.494 voti)
– Letizia Moratti ottiene 273.401 voti, pari al 41,58 (la sua coalizione prende 257.777 voti)
– PdL ottiene 171.222 voti, cioè il 28,74%
– Lega Nord ottiene 57.403 voti, cioè il 9,3%
– PD ottiene 170.551 voti, cioè il 28,63%
– IdV ottiene 15.145 voti, cioè il 2,54%

Conclusioni rapide
Confrontare i voti dei partiti rispetto al 2006 ha poco senso, visto il cambio di scenario politico. Ha più senso fare un confronto col voto dell’anno scorso, fermo restando la cautela di cui sopra. Il PdL perde voti, ma non moltissimi. La Lega invece perde praticamente un terzo dei suoi elettori, parecchi. Il Partito Democratico è in corposa crescita, guadagna 35.000 voti. L’Italia dei Valori è in termini relativi il partito che esce peggio da queste elezioni comunali: perde i due terzi del suo elettorato, 25.000 voti, e quasi sparisce. E il Movimento 5 Stelle non c’entra, dato che ha preso a queste comunali praticamente gli stessi voti che aveva preso l’anno scorso (nel 2010 erano al 3,23%, stavolta sono al 3,43%).

Vediamo invece i voti dei candidati a sindaco nel 2006 e nel 2011. A fronte di un dato sull’affluenza pressoché identico, Pisapia ha preso quasi gli stessi voti di Ferrante (anzi, circa 4.000 in meno). Letizia Moratti, invece, ha preso 80.000 voti in meno: sono una quantità gigantesca. Non è tanto Pisapia che ha sfondato al centro, quanto in realtà Moratti che è affondata. Dove? Al centro? A destra? Ripeto, tutto questo va preso molto con le molle. Ma il calo di Lega e PdL e il flop del Terzo polo sembrerebbero dire a destra. Ma sono voti recuperabili in due settimane? È il nodo di cui parlavamo stamattina: tentare di recuperare i delusi astensionisti a destra o i votanti moderati del Terzo Polo? Ovviamente rischia di essere troppo tardi per percorrere entrambe le strade, ma sarà interessante vedere che cosa farà Letizia Moratti.