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“L’opposizione non si fa coi bei gesti”

Se ieri il Partito democratico avesse seguito la via suggerita dai teorici dell’Aventino, se avesse prevalso la lezione pasionaria di Rosy Bindi che voleva lasciare l’aula insieme a tutta la truppa democratica, se i maestrini dipietristi e le loro sguaiate gazzette avessero imposto la linea del gesto eclatante, il risultato è che stasera il processo breve sarebbe già stato approvato dalla Camera dei deputati. Invece la maggioranza ha commesso errori, s’è incartata e sfilacciata e alla fine non ha portato a casa niente. Il blitz per regalare a Silvio Berlusconi un’altra legge ad personam alla vigilia della prima udicenza del processo Ruby è fallito. Difficile trovare una dimostrazione più evidente e incontestabile del fatto che il mestiere dell’opposizione è innanzitutto opporsi bene in aula, con tutti i mezzi che il regolamento consente.

(Stefano Cappellini, da leggere tutto)