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Il cronista

Il cronista che ha seguito per decenni le tragedie arabe, che ha raccontato le vicende dei raìs avidi o generosi, crudeli o illuminati, odiati o amati, ma sempre subiti dalla loro gente, stenta a seguire con freddezza professionale questa insurrezione araba. Anche se ha imparato a detestare la violenza, come un chirurgo il cancro che cura, gli capita di vedere negli shabab dei paladini in lotta contro l’ingiustizia e il despotismo. Paladini disordinati, confusi e chiassosi, spesso armati di solo entusiasmo, in marcia sulla lunghissima, interminabile strada per Tripoli, dove forse non arriveranno mai.

(Bernardo Valli dalla Libia, per Repubblica)