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  • "Immaginiamo che alcuni insegnanti miei colleghi, e magari anch’io, alle dodici, invece di entrare regolarmente in classe per l’ultima ora di lezione, ci appendessimo al collo uno striscione per manifestare la nostra indignazione (tutta questa indignazione che da noi trabocca), distribuendo volantini, contro coloro che si sono a loro volta stupidamente indignati contro le parole giustamente indignate del Presidente del Consiglio sulla scuola pubblica… Faremmo bene? No, non faremmo bene: il nostro posto è in classe, a fare il nostro mestiere, meglio che possiamo, a spiegare quello che siamo tenuti a spiegare, a fare scuola. Io sono certo che se qualche insegnante di destra avesse deciso di manifestare in questo modo, noi ci saremmo di nuovo indignati moltissimo, in maniera incontenibile: e sarebbe stato un fiorire di critiche e contumelie. Invece, tutte le cose di cui sopra, le hanno fatte insegnanti di sinistra, indignati (ma guarda un po’) contro le parole di Berlusconi".