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Riparliamone tra due anni, come minimo

Anche il più convinto sostenitore della teoria emergenzialista dell’Union sacrée contro Berlusconi non può non prendere atto che restare ancorati a questa proposta politica impedisce ai riformisti italiani di utilizzare la crisi verticale di credibilità di Berlusconi per mettere in campo con successo un’iniziativa di sfondamento nel campo avversario, tra quei milioni di elettori del centrodestra che hanno già maturato un giudizio di profonda delusione per le performance del governo, ma non considerano uno schieramento tenuto insieme dall’antiberlusconismo come un’alternativa credibile. Ciò spiega perché il Pdl crolla nei sondaggi, ma il Pd non conquista uno solo di quegli elettori in fuga.

Enrico Morando, senatore del PD (via Cerazade)