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Ne azzeccasse una/3

Scusate, non è colpa mia: è colpa sua, e di quella che a questo punto possiamo pacificamente considerare crassa ignoranza. Insomma, hanno chiesto a De Magistris cosa ne pensa del cosiddetto lodo Alfano costituzionale e lui ha sostenuto che “tirare per la giacchetta Napolitano adesso sarebbe scorretto” ma che si tratta di una norma “che non andrebbe assolutamente promulgata” e che quindi il presidente della Repubblica “deve fare le sue valutazioni istituzionali nel momento in cui la legge viene approvata”. Solo allora, ha detto De Magistris, “si potrà sottoporre al vaglio critico le decisioni del presidente della Repubblica: quando la legge sarà approvata vedremo quello che il presidente della Repubblica farà”.

Solo che il cosiddetto lodo Alfano costituzionale, se e quando diventerà legge, non dovrà essere firmato dal capo dello Stato. Come gli ha ricordato Stefano Ceccanti, infatti, quando una legge costituzionale è approvata a maggioranza assoluta non è promulgata dal presidente della Repubblica se non dopo l’eventuale referendum. “Dopo il voto delle Camere vi è semplicemente una pubblicazione notiziale sulla Gazzetta Ufficiale senza alcun intervento del Quirinale”.

(grazie a Scirocco)