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Il relativismo delle schifezze

Da qualche giorno gira in rete un’inquietante fotografia che mostra una grande pasta di colore rosa. Sembra gelato alla fragola, oppure un gigantesco dentifricio. Uno dice: buono. Poi la didascalia informa che si tratta del materiale usato per fare le crocchette di pollo dei fast food, ovvero i Chicken McNuggets di McDonald’s.

In pratica, il pollo intero viene schiacciato e pressato attraverso un setaccio — ossa, occhi, intestino e tutto il resto — e viene fuori così. E c’è di più: dato che è pieno di batteri, viene lavato nell’ammoniaca, anzi, immerso. Poi, siccome a questo punto non ha un buon sapore, viene aromatizzato con sapori artificiali. Infine, a causa dello strano colore rosa, viene tinto con dei coloranti artificiali.

Paura, eh? Poi uno indaga un po’ e, insomma, è una balla. Primo: non è vero che la separazione meccanica della carne comporti l’utilizzo di ossa, occhi, intestino e tutto il resto. Secondo: non è vero che il composto viene lavato in ammoniaca. Terzo: in ogni caso, i McNuggets non sono fatti con questa procedura bensì con normale petto di pollo.

Ora. Io capisco benissimo che ci siano persone a cui non piace il cibo dei fast food: c’è persino gente a cui non piace la Nutella o la mozzarella, figuriamoci. Trattasi di gusti ed è difficile trovare appigli per considerarne oggettivamente alcuni migliori di altri (infatti, nonostante vada pazzo per la pasta, quando mi dicono “come fai a mangiare quelle schifezze” rispondo sempre “piuttosto come fate voialtri a mangiare la pasta”). Inoltre, è certamente vero che abusare di frittura e salsine varie nuoce alla salute (anche abusare delle verdure, a dire la verità, ma non nella stessa misura).

Quelli che non capisco sono invece quelli che per scagliarsi contro i fast food – spesso su base esclusivamente ideologica e non gastronomica – non dicono “non mi piace” o “fa male” ma usano l’argomento del “chissà cosa c’è dentro”. La carne è polistirolo! La lattuga è di plastica! Le crocchette sono fatte con le ossa e gli occhi dei polli! Si tratta, per loro, di un argomento estremamente autolesionista. In primo luogo perché se c’è una cosa su cui nessun bottegaio, nessun salumiere, nessun pizzicarolo potrà mai competere con i fast food, è proprio l’attenzione e l’intensità dei controlli sull’igiene e sulla conformità alle centomila prescrizioni stabilite dalla legge (chiedete a chi ha un ristorante): e possono farlo perché gigantesche e ricchissime multinazionali. In secondo luogo perché è un argomento aggirabile in una sola parola: McItaly. Vi risulta che i nemici giurati dei fast food abbiano fatto la fila per comprarlo? Quel panino era realizzato solo con prodotti doc, dop, biologici e tutto quanto. E infatti faceva pena: ma come fate a mangiare quelle schifezze?