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Due piccioni con una fava

A me questa sembra un’ottima idea, anche se purtroppo credo non sia fattibile.

Paradossalmente, il disastro in Pakistan fornisce agli Stati Uniti un’enorme opportunità. La frase fatta contiene un fondo di verità: non possiamo vincere in Afghanistan senza vincere in Pakistan, e queste due vittorie devono essere politiche ed economiche, non solo militari. Gli estremisti islamici lo capiscono, e infatti in Pakistan cercano di colmare i buchi lasciati vuoti dal governo. Perché non lo facciamo noi?

Considerate le enormi risorse a nostra disposizione a pochi passi da lì e i nostri centri logistici già operativi all’interno del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero semplicemente saltare dentro la macchina dei soccorsi e guidarla, semplicemente. Abbiamo 100 mila soldati in Afghanistan, più altre 60 mila truppe alleate che fanno capo all’ISAF e al generale Petraeus. Il presidente Obama dovrebbe offrire immediatamente al governo pakistano il maggior numero di truppe che è possibile sottrarre dai loro incarichi in Afghanistan (diciamo dieci mila), più elicotteri, aerei, squadre di medici, merci, ingegneri – tutto quello di cui il Pakistan può avere bisogno. Possiamo portare i soldati da Kabul a Islamabad in un giorno. Poi dovremmo chiedere alla comunità internazionale di fare lo stesso.