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Alla lettera

Dice che forse l’anno prossimo il concertone potrebbe saltare per davvero.

Potrebbe essere davvero l’ultima volta. Dopo essersi esaurita la pazienza dei cittadini che vivono attorno alla somma violenza del Concertone del Primo Maggio, pare stiano esaurendosi anche i soldi. In definitiva, la kermesse costa troppo e rende poco. E gli sponsor, per fortuna, scarseggiano. Ne deriva che questa oscena e barbarica tradizione (non si contano gli spacciatori arrestati l’altro giorno in Piazza San Giovanni) potrebbe andare ad esaurimento. Sebbene gli organizzatori stiano cercando di fare carte false per salvare questa Woodstock de noantri sbattuta in faccia alla cattedrale della città. Parlano di contratto pluriennale con la Rai che gli garantisca gli introiti necessari, ad esempio. Ma già quest’anno la Rai ha sborsato 700mila euro di soldi pubblici per un evento che ha totalizzato circa un milione e mezzo di telespettatori. Praticamente l’azienda televisiva ha pagato 50 cent per ogni spettatore: forse l’evento più caro in assoluto nel palinsesto annuale, altro che Sanremo con il quale vogliono fare il confronto gli organizzatori del concertone che, ricordiamocelo, non sono direttamente i sindacati che, invece, risultano solo come enti patrocinatori.

(hat tip: Il Post Roma)