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Countdown

I lavori alla camera stanno per iniziare, per un po’ si discuterà dell’ordine dei lavori e poi si partirà con la discussione. La diretta video è su C-SPAN. Altri liveblogging su Talking points memo, Politico e FiveThirtyEight – oltre che su questo blog. Chiacchiera e cazzeggio nei commenti e sulla mia pagina di Friendfeed.

Le incertezze riguardo i voti si riducono di fatto al deputato anti-abortista Stupak e al gruppetto che è riuscito a mettere insieme: nei giorni scorsi erano dodici, ieri erano otto, oggi sono certamente meno di sei. La riforma potrebbe passare anche senza il loro voto ma i negoziati sono ancora in corso perché giustamente la Casa Bianca non vuole correre alcun rischio (l’oggetto del negoziato sarebbe un ordine esecutivo successivo all’approvazione della legge, che “chiarisce” il linguaggio della riforma riguardo l’aborto, probabilmente ribadendo il divieto sul finanziamento dell’aborto coi fondi federali). Speriamo non serva. Molto dipende anche dall’andamento del voto finale, una volta che sarà cominciato. Non ci saranno chiamate al voto in ordine alfabetico e solitamente in circostanze come questa gli indecisi votano per ultimi, così da aspettare da capire se la loro scelta sarà o no determinante nell’approvare o respingere la legge: se e quando i democratici saranno arrivati a quota 216, gli indecisi – spesso attesi da una difficile campagna elettorale in collegi tendenzialmente repubblicani – saranno liberi di votare no senza conseguenze; se invece il loro voto sarà necessario, diversi di loro voteranno sì e basta.