Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Prenderla bene

Alle recenti olimpiadi di Vancouver la Russia ha fatto una figura barbina: quindici medaglie, undicesimo posto e suo peggior risultato di ogni tempo ai giochi olimpici invernali. In un paese cresciuto col mito e la retorica degli atleti invincibili la cosa ha generato un senso di disfatta nazionale non indifferente, e non sono mancate le polemiche politiche: Putin ha detto che i finanziamenti al settore sportivo sono stati soldi spesi male, il ministro dello sport si è detto pronto a rassegnare le dimissioni e assumersi la responsabilità della disfatta. Foreign Policy racconta però che secondo un gruppo di nazionalisti la colpa non sarebbe del governo, bensì degli americani. Anzi: di McDonald’s.