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Nordcoreano d’adozione

Enzo Reale ha intervistato un personaggio piuttosto incredibile. Si chiama Alejandro Cao de Benós, è spagnolo ed è l’unico funzionario occidentale nel governo della Corea del Nord.

Nella sua veste di delegato speciale del Comitato per le Relazioni Culturali con l’Estero, il trentacinquenne originario di Tarragona si muove per il mondo come un ambasciatore aggiunto, riceve delegazioni straniere a Pyongyang e si incarica di procacciare affari con le aziende del capitalismo avanzato. Come presidente della Korean Friendship Association (KFA), da lui fondata nel 2000, si vanta di esportare il verbo di Kim Jong-il e di far conoscere il Regno Eremita a politici (anche italiani) e curiosi. Mentre le rivoluzioni dell’89 liquidano il totalitarismo in Europa, Alejandro Cao de Benós si lancia alla ricerca di un modello di società che incarni la sua idea di comunismo. Lo trova nella Corea del Nord e da quel momento la sua vita cambia. Comincia a viaggiare a Pyongyang quando ancora nessuno lo fa e a presentare progetti culturali ai rappresentanti del regime. Superate le diffidenze iniziali e gli inviti a ritornare da dove era venuto, Cao si apre gradualmente le porte delle istituzioni facendosi precedere da una delle frasi storiche del Caro Leader: “La parola impossibile non esiste in coreano”.

Una sintesi dell’intervista è stata pubblicata in due puntate sull’Opinione, ora Enzo sta pubblicando la versione integrale sul suo blog.