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«Not bad for a beginner»

Il Foglio è stato il primo giornale italiano a raccontare come sta cambiando la strategia di Obama sull’Iran. Io credo che l’amministrazione statunitense abbia fatto bene ad aprire uno spiraglio e concedere una qualche possibilità diplomatica al regime, non fosse altro che per eliminare i soliti alibi. Certo è che la protesta di massa iniziata all’indomani delle elezioni presidenziali ha stravolto completamente quelle che erano le condizioni di partenza. Un cambiamento così repentino da mettere in difficoltà Obama e la sua strategia, soprattutto sul piano della comunicazione: intavolare trattative con un regime mai così debole e traballante? Insomma, la gestione della faccenda per l’amministrazione statunitense rischiava di trasformarsi in un problema piuttosto spinoso. Rischiava, perché – come racconta oggi il solito eccezionale Foreign Policy – con due mosse ben azzeccate Obama è riuscito a cavarsi fuori dai guai.

In short, Mr. President, you have taken what appeared to be a losing hand and, with a few well-placed leaks, transformed it into a victory over Iran. You have converted a lose-lose proposition of crippling sanctions vs. appeasement into an Iranian nuclear collapse. The imminent threat of Iran has become an indefinite delay of its breakout capability. The huffing and puffing of Congress has been rendered irrelevant even before it hits your desk. A deadline has become a new beginning of negotiations. And you brought the Israelis along with you, without a peep of complaint. As for the punditocracy, so far so good.

Not bad for a beginner, Mr. President!