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La mozione gnè gnè

Qualcuno non ha preso granché bene il fatto che ieri Franceschini abbia schiantato Bersani. Lo capisco, siamo in campagna congressuale, ci può stare. Ma bisognerebbe fare lo sforzo di inventarsi risposte migliori di quelle sciocche e biliose utilizzate finora. Dire che Franceschini «aveva la claque» vuol dire farsi ridere dietro, visto che in sala potevano entrare solo i delegati – di questi solo il 37 per cento era in quota segretario – più ottanta invitati per mozione, e soprattutto visto che tutti i presenti sanno che durante moltissimi passaggi –  tra cui i più apprezzati, vedi quello sull’essere anti-italiani o la risposta alla sciagurata intervista di D’Alema al Riformista, vedi alla voce «picconare la ditta» – gli applausi venivano dall’intera platea. Dire «era solo un comizio», invece, è talmente ridicolo che è quasi tenero. Vuol dire che Bersani non si era accorto di non essere ancora stato eletto segretario? Oppure vuol dire che se Bersani avesse voluto «fare un comizio» avrebbe trascinato l’intera sala tra applausi scroscianti? Non è che Franceschini ha fatto un comizio e Bersani no: è che il comizio di Bersani era brutto. Poi, per carità, Bersani ha altre doti e ci sono cose più importanti: abbiamo già avuto un leader che biascica e annoia a morte persino i suoi stessi sostenitori, se pensiamo sia il caso possiamo averne un altro. Basta dirlo.