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Lillipuziani

Francesco Piccolo sull’Unità di oggi torna sullo sconfittismo del Partito Democratico, causa diretta di tutti gli espedienti del passato e del futuro per cercare di vincere le elezioni (Prodi, l’Unione, Mastella e Dini, il modello tedesco, l’alleanza con l’Udc, eccetera), e su come Berlusconi e la “classe dirigente peggiore mai avuta” dalla sinistra si reggano in piedi l’un l’altro.

C’è un unico possibile pensiero che spieghi tutto questo: potete andare (possiamo andare), tanto è una causa persa; tanto non li batteremo mai. Un’opposizione che pensa che le cause siano già perse ha abbandonato per prima l’idea della democrazia; e poi finge di urlare indignata per difenderla. La sinistra italiana vive la sua stagione più infelice, la sua classe dirigente è la peggiore mai avuta; l’unica possibilità di occultare la sua debolezza, l’unico valore involontario che mostra, sta nel rappresentare l’opposizione un uomo pericoloso. Perché l’esistenza di Berlusconi rende tutti gli oppositori più grandi di quello che sono (e di quello che meritano).