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Da Ferrara/1

Ha preso inizio a Ferrara la terza edizione del Festival di Internazionale, la tre giorni promossa dal settimanale Internazionale che vede un calendario fitto di eventi a cui parteciperanno ospiti e giornalisti provenienti da ogni angolo del mondo. Come annunciato dal direttore Giovanni De Mauro, quest’anno il programma del festival è “centrato come sempre sui temi dell’attualità ma molto più ricco di quello degli anni precedenti”.

La kermesse si è aperta con la consegna di un premio per il giornalismo investigativo intitolato alla memoria di Anna Politkovskaja, la giornalista russa della Novaya Gazeta uccisa in circostanze misteriose nel 2006. Il premio è stato assegnato ad Adela Navarro Bello, direttrice dal 2006 del prestigioso settimanale messicano Zeta. Adela Navarro Bello scrive una rubrica sul narcotraffico e le collusioni tra politica e criminalità organizzata, e vive sotto scorta a causa delle continue minacce di morte e intimidazioni che riceve dai narcotrafficanti. “La redazione del mio settimanale ha pagato un prezzo molto alto in questi anni”, ha detto Adela Navarro Bello ritirando il premio, “e per questo dedico questo riconoscimento ai miei colleghi di Zeta e ai nostri lettori messicani: quello che facciamo, lo facciamo per loro”. Il premio è stato consegnato da Elena Kudimova, sorella di Anna Politkovskaja: nel corso della cerimonia di apertura del festival il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha annunciato che presto una strada sarà intitolata alla giornalista russa uccisa nel 2006.

Adela Navarro Bello parteciperà nel pomeriggio a un convegno su Messico e narcotraffico. Sempre nel pomeriggio, poi, il giornalista britannico David Randall, senior editor dell’Independent on Sunday, terrà un seminario sul citizen journalism e l’era di Youtube. Nei prossimi giorni sono attesi diversi ospiti da ogni parte del mondo, da Roberto Saviano a Steven Berlin Johnson, da Jovanotti a Christian Caujolle, da Loretta Napoleoni a Marc Lazar, da David Rieff a Bill Emmott e molti altri. Insieme alle diverse migliaia di persone, soprattutto ragazze e ragazzi che come ogni anno invadono Ferrara per sentirsi più vicini al resto del mondo, divertirsi e magari imparare qualcosa.

(per l’Unità)