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United colors of Germany

È entrata nel vivo la campagna elettorale in Germania, dove il 27 settembre saranno eletti i membri del Bundestag. In mancanza di una maggioranza chiara da parte del centrodestra o del centrosinistra, negli ultimi quattro anni il paese è stato governato dalla cosiddetta Grande coalizione, composta dai cristianodemocratici della Cdu e dai socialdemocratici della Spd. Questa volta la cancelliera Merkel spera di ottenere un risultato che le permetta di comporre un governo dall’impostazione politica più omogenea, magari alleandosi con i liberaldemocratici della Fdp.

Qui entrano in gioco i colori. Nella politica tedesca, a ogni partito è associato un colore: nero per la Cdu, rosso per la Spd, giallo per la Fdp, verde per i Verdi e porpora per la sinistra. Le possibili coalizioni viene abitualmente descritto attraverso la combinazione tra questi colori. In questo modo l’alleanza tra Fdp e Cdu, l’esito in questo momento più probabile, diventa la coalizione giallo-nera. L’alleanza tra Spd e Verdi, che ha governato la Germania dal 1998 al 2005, è la coalizione rosso-verde. Le combinazioni possono anche essere più complesse. Se il partito di Angela Merkel dovesse ottenere un risultato deludente, potrebbero farsi strada le ipotesi di un accordo tra Cdu, Fdp e Verdi (coalizione “Giamaica”) o di uno tra Spd, Fdp e Verdi (coalizione “semaforo”).

Nonostante il vantaggio del centrodestra nei sondaggi, ci sono due ragioni per le quali il risultato delle elezioni potrebbe rimanere in sospeso fino all’ultimo momento. La prima ragione è il sistema elettorale, che rende particolarmente complessa l’assegnazione dei seggi e già nel 2005 fornì dei risultati imprevedibili. La seconda ragione è la storica tendenza della Spd a rimontare e rinforzarsi nelle ultime settimane di campagna elettorale.

“Qualunque sia il risultato finale”, ha scritto Henning Hoff su Time, “una cosa è certa: questa elezione sarà molto più interessante di tutte quelle del recente passato. Secondo l’alleanza che nascerà all’indomani del voto, la Germania potrà prendere una direzione o un’altra. Sotto un governo giallo-nero, avremmo un rafforzamento del libero mercato e una revisione generale delle leggi su fisco, imprese e lavoro. Un governo rosso-nero, quindi una nuova Grande coalizione, rappresenterebbe invece il proseguimento delle caute politiche degli ultimi anni. Tra poco sapremo quali colori saranno più in voga questo autunno a Berlino”.

(per Internazionale)