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Il numero magico

Come racconta il New York Times, il “numero magico” per approvare la riforma sanitaria e portare la legge sulla scrivania del presidente Obama è sessanta. “La presentazione di un progetto di legge unitario impegna i democratici del senato in una sfida matematica: tenere compatti tutti i 59 democratici e strappare almeno un voto ai repubblicani”.

L’impresa è possibile ma non semplicissima, per almeno due ragioni. La prima ragione è che al senato diversi democratici centristi sono ancora scettici, e l’unica repubblicana che sembra poter votare la riforma è la senatrice del Maine Olympia Snowe, che da settimane porta avanti un negoziato con Baucus i democratici. Il sessantesimo voto, necessario per aggirare l’ostruzionismo dei repubblicani, potrebbe essere il suo o quello del sostituto di Ted Kennedy.

La seconda ragione è quella collegata alla cosiddetta public option, cioè l’istituzione di un’assicurazione pubblica che possa aumentare le possibilità di scelta da parte dei cittadini e tenere più bassi i prezzi delle assicurazioni private. La proposta sta particolarmente a cuore all’ala liberal dei democratici, mentre centristi e repubblicani sono fermamente contrari. A causa della composizione dei due rami del congresso, quindi, in questo momento la camera dei rappresentanti non ha intenzione di approvare una legge senza public option – ieri Nancy Pelosi è tornata a difendere la proposta – mentre il senato non ha intenzione di approvare una legge con la public option.

Se non dovessero esserci particolari intoppi, l’intero percorso legislativo dovrebbe trovare conclusione entro la fine dell’anno. Nel frattempo, uno studio dell’Harvard Medical School ha fotografato la situazione drammatica dell’attuale sistema sanitario: “Quasi 45mila persone muoiono ogni anno negli Stati Uniti, in larga parte perché prive di un’assicurazione sanitaria. Gli adulti con più di 64 anni e i giovani non assicurati hanno il 40 per cento di possibilità in più di morire, rispetto a chi è assicurato”.

(per Internazionale)