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Going big

Lo si è detto e scritto più volte: una delle migliori qualità di Barack Obama è quella di sapersi tirar fuori di slancio dai momenti di difficoltà. Dove gli altri politici minimizzano, si avvitano, cercano scappatoie e formule di circostanza, Obama sale sul podio, passa all’attacco e ribalta la situazione. La più nota di queste mosse è il discorso A more perfect union, che doveva servire a chiudere le polemiche provocate dalle dichiarazioni del reverendo Wright e fece molto di più, risollevando Obama e consegnandogli un posto nella Storia prima ancora di arrivare alla Casa Bianca. Ben Smith l’ha sintetizzata così: “When in trouble, go big”. Una regola che ogni politico dovrebbe imparare a memoria.

Dopo un agosto praticamente disastroso, Obama sta per farlo di nuovo. Mercoledì sera – in Italia sarà la notte tra mercoledì e giovedì – il presidente americano si rivolgerà al Congresso riunito in seduta congiunta per parlare di riforma sanitaria: quel discorso, e soprattutto le sue conseguenze, rischiano di condizionare in modo determinante l’andamento dei suoi prossimi tre anni di presidenza, in un verso o nell’altro. Qui si improvviserà un liveblogging, ça va sans dire.