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Il discorso che Obama non ha (ancora) fatto

Secondo Michael Lind, su Salon, il principale problema della riforma sanitaria di Obama finora è stato non aver saputo coinvolgere ed emozionare le persone, la gente, oltre la ristretta minoranza dei cittadini politicamente più impegnati. “I due argomenti usati finora per sostenere la riforma si rivolgono alle élites e non all’opinione pubblica. Il primo, quello per cui è immorale permettere che una minoranza degli americani sia priva di copertura sanitaria, si rivolge solo ai democratici più progressisti e alle comunità non profit per cui la politica è simile alla beneficienza. L’altro argomento, quello secondo cui senza la riforma l’aumento dei costi manderà in bancarotta il sistema entro pochi anni, si rivolge ai ricchi sostenitori progressisti di Wall Street”.

Servirebbe invece, secondo Lind, un discorso alla Franklin Roosevelt. Un discorso che emozioni il pubblico, che non abbia timore di citare direttamente i nemici del popolo americano e che, soprattutto, inserisca la riforma sanitaria in una più ampia narrazione sulla sfida per il progresso nella storia degli Stati Uniti. Un discorso che praticamente “si scrive da solo”, e che Lind immagina così.

Miei cari americani,

noi pensiamo che l’assistenza sanitaria sia un diritto di tutti i cittadini. I repubblicani pensano che l’assistenza sanitaria vada data solo a quelli che se la possono permettere: un privilegio, insomma. Se siete d’accordo con loro, se pensate che l’assistenza sanitaria sia un privilegio e non un diritto, allora votate per loro. Vorremmo convincervi a unirvi a noi. Se non ci riusciremo, se non potremo, allora vi sconfiggeremo.

Diversi decenni fa, i nostri avversari cercavano di bloccare i programmi Social Security e Medicare usando gli stessi argomenti fasulli che stanno utilizzando oggi contro la riforma sanitaria. Dicevano che Social Security e Medicare avrebbero mandato in bancarotta il paese. Si sbagliavano. Una volta arrestata l’inflazione dei costi del nostro malandato settore sanitario, basteranno alcuni piccoli aggiustamenti per far sì che Social Security e Medicare abbiano i bilanci in pareggio per sempre.

Diversi decenni fa, i nostri avversari dicevano che Social Security e Medicare avrebbero trasformato gli Stati Uniti in uno stato di polizia fascista o comunista. Si sbagliavano allora e si sbagliano ora. E non solo si sbagliano: sono ipocriti. Molti di quelli che sostengono la teoria assurda per cui l’assistenza sanitaria universale porterà la tirannia negli Stati Uniti, durante la precedente amministrazione hanno difeso alcuni dei più gravi attacchi alle libertà civili e allo stato di diritto nella storia americana. Possono disegnare un paio di baffi alla Hitler sulle mie foto. Possono disegnare i baffi anche alla Gioconda, per quel che mi riguarda. Ma hanno torto, e noi stiamo per sconfiggerli.

Abbiamo vinto le elezioni e siamo la maggioranza del paese. Vorremmo costruire il consenso più grande possibile attorno a questa riforma, ma il progresso è più importante del consenso. Il nostro compito è quello di aiutare il popolo americano, non di accorciare la differenza tra giusto e sbagliato dando potere di veto al partito che il popolo americano ha respinto.

In questa battaglia, come in quelle che l’hanno preceduta, interessi molto potenti si oppongono alle esigenze delle persone. Nel diciannovesimo secolo, noi, il popolo, abbiamo sconfitto gli schiavisti, liberato gli schiavi e salvato la nazione. Nel ventesimo secolo, mentre combattevamo accanto a molte altre nazioni per salvare il mondo dal militarismo e dal totalitarismo, noi, il popolo, a casa nostra, abbiamo tenuto a bada le corporation per una generazione e combattuto la discriminazione in base alla razza, al genere e, più recentemente, all’orientamento sessuale.

Oggi, la campagna per l’assistenza sanitaria come un diritto e non come privilegio, è contrastata da potenti interessi nell’industria medica e nelle assicurazioni. Stanno cercando di ingannarvi e confondervi, e cercano di corrompere o intimidire i vostri rappresentanti eletti, perché servano la loro volontà piuttosto che la vostra.

Possono vincere questa battaglia. Possono vincere la prossima. Ma noi non smetteremo mai di lottare per le esigenze di molti contro l’avidità di pochi. Per oltre duecento anni, da quando abbiamo respinto la tirannia dell’impero britannico e costruito la nostra repubblica, abbiamo lavorato per realizzare lo spirito del 1776 in questo continente e nel resto del mondo. I nemici del progresso hanno i soldi dalla loro parte. Noi abbiamo la storia.