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«A supporter of drug trafficking and terrorism»

Foreign Policy ha un chiaro e ben scritto articolo che racconta e spiega un bel po’ di cose su Chávez e sulle sue attività in Colombia, e in generale in Sudamerica – con alcune raccomandazioni finali:

Davanti a prove schiaccianti come queste – e le tante altre, top secret, in possesso del governo – quale dovrebbe essere la risposta degli Stati Uniti? Primo, chiamare Chávez per quello che è: un sostenitore del traffico di droga e del terrorismo. Secondo, definire ufficialmente il Venezuela come stato sostenitore del terrorismo. Il Consiglio per la sicurezza nazionale lo raccomanda sin dal 2003 ma alcuni funzionari del governo, in buona fede ma nel torto, pensano che la semplice diplomazia convincerà Chávez a cambiare i suoi comportamenti. Terzo, mettere fine all’autolesionista dipendenza americana dal petrolio venezuelano, che finanzia le aggressioni antidemocratiche e antiamericane di Chávez. Gli Stati Uniti possono trovare nuove fonti per quell’8 per cento di fabbisogno energetico, e possono farlo più velocemente rispetto a quanto ci metterà il Venezuela per trovare un mercato alternativo al 72 per cento delle loro esportazioni.