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Corsi e ricorsi e ricorsi

Tutti i giornali oggi parlano della storia di Ted Kennedy che, malato terminale di cancro, chiede al governatore del Massachusetts di cambiare una legge per evitare che il suo seggio resti vacante a lungo dopo la sua imminente morte, così da non far mancare un preziosissimo voto alla riforma che più gli è stata a cuore nel corso della sua vita. La legge in vigore fino a qualche tempo fa avrebbe permesso al governatore di nominare subito un sostituto temporaneo in caso di vacanza del seggio, così come oggi chiede Kennedy, ma venne modificata prima delle presidenziali del 2004 dai democratici del Massachusetts per impedire che fosse l’allora governatore Mitt Romney, repubblicano, a nominare il sostituto di John Kerry, qualora quest’ultimo avesse vinto la corsa alla Casa Bianca. Sembra che il governatore Deval Patrick voglia evitare di continuare il flip flop e ci siano poche speranze che la legge venga modificata, ma anche se la richiesta di Kennedy fosse accolta i problemi per i democratici non sarebbero risolti. Un altro senatore anziano, il 91enne Robert Byrd del West Virginia, da settimane non partecipa ai lavori del Senato e ha seri problemi di salute. La famosa “quota sessanta”, quella che neutralizza l’ostruzionismo dei repubblicani, è più lontana di quanto sembra.