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Dietrologismi

La candidatura al congresso del Pd di Renato Nicolini arrivata a 48 ore dal termine della consegna delle firme ha fatto storcere il naso a qualcuno. Ricordo che per presentare la propria candidatura occorre raccogliere almeno 1500 firme di iscritti al Pd, in almeno tre delle cinque gigantesche circoscrizioni elettorali delle europee. Nicolini avrebbe potuto cominciare a raccogliere le firme da tempo, certo, ma è strano che niente sia trapelato fino a ieri. Oppure le raccoglierà tutte in due giorni: come farà non si sa, ma qualcuno mormora che l’editoriale di ieri di Walter Veltroni sull’Unità – un assist esplicito, ai limiti della sfacciataggine – potrebbe darci qualche indizio. I più complottisti, poi, sostengono che finalmente tutto torna: finalmente si capisce a cosa servivano i moduli per raccogliere le firme privi dell’indicazione del candidato da supportare. Io dico che non trova le firme, semplicemente, e non si candida.