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Palinsesto

Credo che, insieme al congresso e alle primarie del Pd, la cosa che seguirò con maggiore attenzione da qui alla fine dell’anno sarà il percorso della riforma del sistema sanitario statunitense, di cui ho scritto più volte negli ultimi tempi. Perché è una sfida storica, che ha visto fallire tutti quelli che ci hanno provato prima e che Obama ha affrontato di petto, subito, senza tenere un piede fuori nel tentativo di proteggersi da un suo naufragio. Perché al di là della tecnica della materia, è una sfida che contiene tutte le cose affascinanti della politica – la possibilità di migliorare direttamente la vita di milioni di persone, l’ambizione del guardare alto, il confronto pubblico e la creazione del consenso, la strategia – ma anche tutte quelle sgradevoli – il cinismo, l’opportunismo, le scorrettezze, le bugie e le incoerenze – e sarà interessante scoprire quale aspetto prevarrà e sarà più determinante nella vittoria degli uni o degli altri. Obama ha fissato le tappe della riforma e lo ha fatto pubblicamente, mettendo sulla scaletta tutto il peso della sua presidenza: primi passaggi alla Camera e al Senato prima della sospensione di agosto, emendamenti e modifiche a settembre e legge sul suo tavolo entro la fine dell’anno. Vedremo.