Ti piace perdere facile

In principio fu la decisione di andare da soli alle politiche, che sarebbe stata un’ottima arma comunicativa – nonché una più che sensata scelta politica – se non fosse stata rovinata e compromessa dall’alleanza con Di Pietro (per non parlare di tutto quello che ne seguì, dopo). Ora c’è il regolamento per le candidature alle europee: messo su carta, approvato e buttato nel cesso. E Di Pietro insacca a porta vuota. Bravi.

Ora anche Franceschini fa il furbo: dice che il Pd non candiderà alle prossime elezioni europee amministratori in corso di mandato e poi, invece, li candida, come dimostra la candidatura in Sicilia di Rosario Crocetta, sindaco in carica a Gela. Quindi è Franceschini scorretto, perché dice una cosa e ne fa un’altra.