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Cose dal mondo

Sono colpevolmente in arretrato di un po’ di aggiornamenti elettorali.

Le elezioni presidenziali in Algeria del 9 aprile sono state stravinte col 90% dei consensi dal già due volte presidente Abdelaziz Bouteflika, come ampiamente nelle previsioni. Solo il 4% dei voti è andato alla trotzkista Hanoune, mentre l’opposizione democratica ha boicottato le elezioni e diversi candidature sono state bocciate alla loro presentazione perché sprovviste dei requisiti previsti dalla legge. Niente di nuovo sotto il sole, insomma.

Buone notizie invece dalle elezioni politiche in Indonesia. Non ho ancora trovato dei dati ufficiali, ma le proiezioni danno una netta vittoria dei partiti laici e del partito democratico dell’attuale primo ministro Susilo Bambang Yudhoyono. Arretrano fortemente i partiti islamici e confessionali. A luglio si vota le presidenziali, la rielezione di Yudhoyono è praticamente assicurato.

Il 16 aprile hanno preso il via le elezioni indiane, che – come scrivevo – hanno una calendarizzazione piuttosto tortuosa. Vi segnalo il notevole speciale della Bbc, intanto: ne riparleremo più avanti.

Le elezioni nella Repubblica Turca di Cipro del Nord hanno visto la vittoria del National Unity Party col 44% dei voti, partito fondato da Rauf Denktaş, dittatore per oltre un ventennio della regione autonomista. Per quel poco che vale – diciamo quasi niente: solo la Turchia riconosce l’esistenza di questo staterello – non è un gran segnale: alle ultime politiche avevano preso il 31%.