Colpo di stato

In Madagascar sta succedendo un gran casino. C’è un presidente eletto democraticamente (più o meno, ma piuttosto bene per gli standard africani) che si chiama Marc Ravalomanana. Da qualche giorno Ravalomanana si trova sotto assedio da parte dell’opposizione, che si avvale del’appoggio di una parte dell’esercito – i cui vertici però rivendicano la neutralità – ed è capitanata da Andry Rajoelina, già sindaco della capitale e da qualche giorno nascosto chissà dove. Nei giorni scorsi ci sono stati diversi scontri a fuoco tra la guardia privata del presidente e i ribelli. Oggi il palazzo presidenziale è circondato dai militari, la radio e la tv di stato hanno interrotto le trasmissioni, le strade della capitale sono solcate dai carriarmati dei ribelli. Al mio paese, ahimè, tutto questo prelude a una sola cosa